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Eroe del laboratorio – Steve Butler

In ogni laboratorio di stampa professionale c‘è un eroe grazie al quale ogni cliente riceve la massima qualità possibile. Sono eroi appassionati di fotografia ed esperti del loro settore. Pensiamo che questi eroi si meritino attenzione.

Questa volta abbiamo intervistato Steve Butler, Direttore della Stampa di Genesis Imaging https://genesisimaging.co.uk/. Discutere dei prodotti futuri o dello sviluppo del settore delle immagini con Steve e il team di Genesis è sempre fonte di grande ispirazione, ma soprattutto ci fornisce un feedback prezioso e onesto. Steve gode di un rispetto altissimo nel mondo della stampa e delle immagini, grazie alla sua esperienza, la passione per la fotografia, l‘approccio innovativo e un occhio attento per le stampe di buona qualità.

Chi è Genesis Imaging?

Fondata con il nome di Genesis Laboratory Ltd nel 1997 da Ken Sethi e Howard Lee, Genesis si è trasformata dalle sue origini di laboratorio convenzionale nell’offrire servizi completi con un proprio centro interno di stampa, montaggio e incorniciatura, oltre a una gamma di nuovi servizi di riproduzione grafica di qualità. Spinta dall’innovazione, Genesis Imaging è rimasta in prima linea nella stampa fotografica attraverso il proprio impegno per innovazione e adattamento al cambiamento.

Chi è Steve Butler?

Ciao! Sono il Print Director di Genesis Imaging e sono responsabile di mantenere uniformità e qualità per tutti i nostri servizi di stampa, su differenti supporti.

Potresti parlarci un po’ della tua formazione professionale?

Certo! Eseguo stampe da più di trent’anni. Il mio primo lavoro è stato quello di tecnico addetto alla stampa in bianco e nero in un piccolo laboratorio a Swindon. Da lì, mi sono trasferito presso il giornale locale dove ho fatto esperienza nel lavorare con scadenze ravvicinate e dove mi hanno fornito le competenze per farlo.

Ero davvero entusiasta delle stampe in grande formato, e un trasferimento a Londra mi ha riportato nella camera oscura, e in seguito nel digitale. Ero il Print Manager di un laboratorio abbastanza prominente in North End Road oltre 20 anni fa, ma poiché non erano interessati al digitale - e all’attitudine orientata al futuro di Genesis Imaging - ho accettato una nuova posizione da Genesis, e non mi sono guardato indietro. Ero contento di crearmi di nuovo la mia propria strada come tecnico di stampa di tipo C, sapendo che questa azienda aveva un futuro brillante.

Che cosa ti ha spinto ad entrare nel mondo della stampa fotografica?

Ho sempre amato la fotografia per quanto mi possa ricordare. All’età di soli 9 anni ho trovato una vecchia Ilford Sportsman Auto RF in un mercatino dell’usato e presto ho iniziato a stampare con un vecchio ingranditore Durst M301 in un armadio trasformato nella mia camera da letto. Mi piaceva veramente la sfida di mettere tutto sotto sopra con una borsa da camera oscura, cercando di inserire la mia pellicola nella spirale di lavorazione e in seguito, durante la lavorazione, di vedere le immagini comparire davanti ai miei occhi nei vassoi.

Cos’è che ti appassiona di più?

Abbastanza semplice: la mia passione è tutta nel creare immagini della migliore qualità possibile - per me stesso, ma, cosa ancora più importante, per il cliente. Ho appena terminato un progetto per un cliente di Tel Aviv e, visto che non riuscivano ad approvare le stampe di persona, ho inviato loro dei test fisici e anche qualche ripresa video per mostrargli la qualità che abbiamo raggiunto. È stato eccezionale documentare ogni fase del nostro lavoro e condividerla con il cliente; ma la cosa migliore è che sono rimasti contentissimi del risultato finale!

Secondo te, in che modo la digitalizzazione ha influito sulla stampa fotografica?

Il lavoro nelle camere oscure può essere un’esperienza che ti isola. La digitalizzazione della stampa fotografica ha cambiato l’ambiente di lavoro degli stampatori spostandolo dalla camera oscura in un ufficio, dove possiamo lavorare insieme ad altre persone. La digitalizzazione ha anche consentito di avere dei tempi di produzione più veloci rispetto a quanto sarebbe stato possibile con i metodi convenzionali e per Genesis, questo ha significato la possibilità di introdurre servizi quali la stampa Direct to Media, usando i vantaggi dell’inchiostro UV (possiamo produrre stampe impermeabili!) e una nuova flessibilità di stampa usando un’ampia gamma di supporti. Giclée Fine Art printing, ChromaLuxe Fine Art printing e i nostri servizi Creative Retouching offrono ai nostri clienti una maggiore flessibilità mai raggiunta prima d’ora.

Che cosa ti piace più di tutto delle carte Fujifilm Original Photo Paper?

Mi è sempre piaciuta la chiarezza, la saturazione del colore e la stabilità dei supporti fotografici Fuji Crystal Archive.

Hai delle preferenze fra i vari tipi di carta fotografica Fujifilm?

Sono assolutamente innamorato della Fuji Crystal Archive DPII Matt perché ha quella sensazione di satinato, che la posiziona perfettamente fra una tipica carta opaca e una lucida.

Come vedi il futuro della stampa professionale?

Io credo che ci sarà sempre la richiesta di immagini prodotte a livello professionale. La qualità, la flessibilità dei processi, e il formato che si può riprodurre non si possono sicuramente ottenere con le piccole stampanti a getto d’inchiostro domestiche, o dai laboratori commerciali.

Quale consiglio daresti ai giovani fotografi?

1. Fare rete, rimanere connessi, e farsi coinvolgere dalla comunità fotografica.
2. Trova la tua nicchia. La tua personalità si rispecchia nelle tue foto, e la tua nicchia sarà la tua speciale area di interesse e il modo in cui vedi il mondo.
3. Se sarai sicuro di te, verrai visto come una persona sicura di sé. La fiducia in te stesso che verrà percepita, farà salire la fiducia in te stesso che, a sua volta, consentirà di fare emergere le tue capacità. Per concludere: se agisci con consapevolezza, diventerai sicuro di te. Però evita di essere arrogante!
4. Discuti con il tuo laboratorio fotografico dei vantaggi dei differenti processi di stampa e di finitura, e trova insieme a loro la soluzione perfetta. Lavorando in modo collaborativo, spesso si ottengono i migliori risultati!

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